Full body, upper/lower o PPL: quale split scegliere secondo il tuo livello
Lo split è il modo di distribuire i muscoli sulle sedute della settimana. È uno dei temi più dibattuti dell'allenamento, eppure la regola di decisione è semplice: dipende dal tuo numero di sedute settimanali, non dalla tua motivazione.
Dal coach di GymDB · Aggiornato il 20 agosto 2026

La regola semplice: lo split segue le tue sedute, non il contrario
Con 3 sedute a settimana, scegli il full body. Con 4 sedute, l'upper/lower. Con 5 o 6 sedute, il Push Pull Legs. Ecco la risposta breve: lo split migliore non nasce da una scuola o da una moda, ma dal numero di sedute che riesci davvero a mantenere ogni settimana, anche quando il lavoro incalza.
Perché questa regola? A 3 sedute, il full body fa lavorare ogni muscolo tre volte a settimana, la frequenza ideale per imparare i movimenti e progredire. A 4 sedute, l'upper/lower permette più volume per zona senza allungare le sedute. A 5 o 6, il PPL concentra ogni seduta su una funzione: spinta, trazione o gambe.
La trappola classica è scegliere prima lo split, perché lo usa un atleta che segui, e poi provare a reggere 6 sedute. Fai il contrario: conta i tuoi slot realistici, lo split ne discende. E se vuoi deciderti in un minuto, rispondi a 5 domande nel nostro quiz: ti consiglia uno split e il programma corrispondente.
Full body: la porta d'ingresso, e molto di più
Il full body non è uno split « da principianti » da abbandonare con l'esperienza: è il formato più efficace per ora investita. Tre sedute complete a settimana, ogni muscolo stimolato a ogni passaggio, recupero naturale tra le sedute. Fondamenta lo usa per 9 settimane per assestare la tecnica dei movimenti di base, e la maggior parte di chi si allena 3 volte non ha mai bisogno d'altro.
Questo formato perdona anche le settimane imprevedibili: saltare una seduta su tre lascia comunque due stimoli completi a ogni muscolo, mentre saltare il giorno gambe di un PPL può lasciare la parte bassa senza lavoro per quasi due settimane. Ed è il contesto migliore per progredire in tecnica, perché ogni movimento chiave torna più volte a settimana.

Upper/lower e PPL: quando il volume sale
Superato un certo livello, progredire richiede più volume per muscolo di quanto una seduta full body possa contenere. L'upper/lower a 4 sedute, come in Massa Muscolare, raddoppia il tempo dedicato a ogni zona. Il PPL a 6 sedute porta questa logica fino in fondo: spinta, trazione, gambe, due volte a settimana ciascuno. È lo split più praticato in palestra, e il più esigente sul recupero: sonno e piatto devono seguire.
Un punto spesso ignorato: il PPL a 3 sedute a settimana (una rotazione a settimana) fa lavorare ogni muscolo una sola volta ogni 7 giorni, una frequenza subottimale. Se hai solo 3 slot, il full body resta la scelta migliore.
Quante serie per muscolo a settimana?
Dietro il dibattito sugli split si nasconde la variabile che conta davvero: il volume settimanale per muscolo, cioè il numero di serie efficaci che ogni gruppo muscolare riceve in 7 giorni. La letteratura è più chiara su questo punto che sulla scelta dello split. La meta-analisi di Schoenfeld e coll. (2016) mostra che allenare un muscolo due volte a settimana produce più ipertrofia che allenarlo una volta sola, a parità di volume. Una seconda meta-analisi di Schoenfeld e coll. (2017) osserva una relazione dose-risposta: intorno a 10 serie settimanali e più per muscolo, i guadagni misurati superano quelli ottenuti con meno di 5 serie, con rendimenti decrescenti e forti variazioni individuali.
In pratica: un full body da 3 giorni, un upper/lower da 4 o un PPL da 6 possono tutti raggiungere quel volume. Lo split è solo il modo di distribuirlo. Confronta i formati su questo criterio, non sulla loro popolarità.
Come è fatta una settimana tipo per ogni split?
Tre esempi concreti, da adattare ai tuoi giorni disponibili:
- Full body, 3 sedute: lunedì, mercoledì, venerdì. Ogni seduta combina un movimento di gambe, una spinta, una trazione e uno o due esercizi mirati, in 45-75 minuti.
- Upper/lower, 4 sedute: lunedì parte alta, martedì parte bassa, giovedì alta, venerdì bassa. Mercoledì e weekend servono al recupero.
- PPL, 6 sedute: lunedì push, martedì pull, mercoledì legs, poi si ripete giovedì, venerdì e sabato. La domenica resta riposo completo.
L'ordine esatto dei giorni conta poco. Quello che conta: non mettere mai in fila due sedute che caricano pesantemente gli stessi muscoli, e tenere almeno un giorno di riposo completo a settimana.
Gli errori che frenano di più i progressi
Quattro errori tornano di continuo. Il primo: copiare lo split di un avanzato. Un atleta con dieci anni di allenamento tollera un volume che schiaccerebbe un principiante; il suo PPL è il risultato della sua progressione, non la causa. Il secondo: cambiare split ogni tre settimane. Uno split ha bisogno di 8-12 settimane per dare risultati, perché a costruire muscolo è il sovraccarico progressivo, non la novità. Il terzo: riempire le sedute di esercizi di isolamento trascurando i movimenti di base, che producono la maggior parte del lavoro utile. Il quarto: programmare 6 sedute sulla carta e farne 3 nella realtà, cioè finire esattamente sul punto arancione del grafico qui sopra. Registra i tuoi carichi seduta dopo seduta, se vuoi con il nostro calcolatore di 1RM: è la progressione a validare uno split, mai il contrario.
Quando cambiare split?
Tre buoni motivi. Cambia il tuo calendario: passare da 3 a 4 o 5 sedute settimanali giustifica da solo il passaggio dal full body all'upper/lower o al PPL, e viceversa quando gli slot si riducono. I tuoi carichi sono fermi da settimane mentre sonno, piatto e impegno sono a posto: una nuova distribuzione può rilanciare la macchina, come spieghiamo nella guida su quanto tempo servono i risultati in palestra. Oppure la noia mette a rischio la tua costanza: lo split migliore resta quello che segui davvero. Fuori da questi tre casi, la costanza batte la novità, e il catalogo dei programmi di ipertrofia copre ogni formato il giorno in cui il cambio ha senso.
In pratica: tre programmi, tre situazioni
Inizi o torni da lontano: Fondamenta, full body, 3 sedute, 9 settimane. Hai 4 slot e punti alla massa: Massa Muscolare, upper/lower, 12 settimane. Vivi in palestra e vuoi lo split classico costruito come si deve: PPL, 6 sedute per 9 settimane, forza e ipertrofia. Ogni programma è un PDF con la progressione scritta settimana per settimana e alternative per esercizio; il resto del catalogo è nei programmi di allenamento.
Domande frequenti
Quale split scegliere con 3 sedute a settimana?
Il full body. Con tre sedute settimanali fa lavorare ogni muscolo tre volte a settimana, la frequenza più favorevole con quella disponibilità. Un PPL ridotto a 3 sedute stimola ogni muscolo una sola volta a settimana, il che è meno efficace a parità di tempo di allenamento.
Il PPL va bene per i principianti?
Raramente. Il PPL richiede 5-6 sedute a settimana e una buona tolleranza al volume, due cose che un principiante non ha ancora. Iniziare con un full body da 3 sedute permette di imparare i movimenti e progredire più in fretta per ora investita, per poi passare al PPL quando voglia e slot ci sono.
Quante serie per muscolo a settimana bisogna fare?
La meta-analisi di Schoenfeld (2017) osserva guadagni migliori intorno a 10 serie settimanali e più per muscolo rispetto a meno di 5, con rendimenti decrescenti. Un riferimento ragionevole: 10-20 serie per muscolo a settimana secondo il tuo livello, distribuite su almeno due sedute.
Si può fare un PPL su 3 giorni?
È possibile, ma subottimale: ogni muscolo viene allenato solo una volta a settimana. La meta-analisi di Schoenfeld (2016) mostra che una frequenza di due volte a settimana produce più ipertrofia a parità di volume. Con 3 slot, un full body resta la scelta migliore.
Quando cambiare split?
Quando il tuo numero di sedute settimanali cambia in modo stabile, quando i carichi sono fermi da diverse settimane nonostante sonno e alimentazione a posto, o quando la noia minaccia la tua regolarità. Altrimenti, tieni lo stesso split per almeno 8-12 settimane: la costanza paga più della novità.


